**UCRAINA: RUSSIA, DA UE AZIONI ILLEGITTIME SU NAVI STRANIERE, VIOLATO DIRITTO INTERNAZIONALE** =
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7 EST 0 ADN EST NAZ **UCRAINA: RUSSIA, DA UE AZIONI ILLEGITTIME SU NAVI
STRANIERE, VIOLATO DIRITTO INTERNAZIONALE** = 'ispezione nei confronti
della nave Tao Payoh abuso norme diritto internazionale' Roma, 18 ago.
(Adnkronos) - "I Paesi dell'Unione Europea violano il Diritto Marittimo
Internazionale e la libertà di navigazione". A sostenerlo in un post sui
social è l'Ambasciata della Federazione russa in Italia. "Riferendosi
al mancato rispetto delle sanzioni dell'Ue e alla lotta contro la
'flotta ombra russa', l'Unione Europea continua a compiere azioni
illegittime nei confronti di navi straniere che vengono sottoposte a
ispezioni e blocchi", sottolinea l'Ambasciata. Il Diritto Marittimo
Internazionale, rileva, "consente a una nave militare di fermare e
ispezionare una nave in mare aperto solo in casi rigorosamente
circoscritti, il cui elenco non comprende né le cosiddette 'sanzioni',
né l'appartenenza alla cosiddetta 'flotta ombra', concetto fittizio
utilizzato dall'Ue per giustificare veri e propri abusi marittimi.
Ricordiamo che la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto Marittimo
del 1982 non contempla il concetto di 'flotta ombra'". L'ultimo
episodio, relativo all'ispezione effettuata il 2 agosto 2026 dalla nave
militare italiana Thaon di Revel, nell'ambito dell'operazione navale
Irini e nei confronti della nave Tao Payoh (che batte bandiera
camerunense), sottolinea l'Ambasciata russa in Italai "costituisce un
abuso delle norme vigenti del Diritto Internazionale". Tra i compiti
dell'Operazione Irini, approvati dal Consiglio di Sicurezza delle
Nazioni Unite, ricorda l'Ambasciata russa che cita il la dichiarazione
del ministero degli esteri russo del 12 agosto, "figuravano il controllo
del rispetto dell'embargo sulle forniture di armi alla Libia, la
raccolta d'informazioni sull'esportazione illegale di petrolio dalla
Libia e il monitoraggio del traffico illecito di persone in mare aperto.
Tale mandato è scaduto nel maggio 2026". Oggi, invece, sottolinea
l'Ambasciata russa, "l'Operazione Irini viene di fatto utilizzata
dall'Ue per intimidire i vettori commerciali e ostacolare la libertà di
navigazione. Ci troviamo di fronte a un evidente abuso rispetto alle
norme vigenti del Diritto Internazionale e a un'interpretazione
estensiva dei propri poteri. In questo caso, la 'verifica della
bandiera', teoricamente ammessa dal Diritto Marittimo, altro non è che
un pretesto per regolare conti politici e attuare le misure coercitive
unilaterali che Bruxelles tenta d'imporre al resto del mondo. Quanto
alla verifica dell'appartenenza delle navi alla cosiddetta 'flotta
ombra', è un atto del tutto privo di qualsivoglia fondamento giuridico.
Nessuna decisione interna dell'Ue può annullare le libertà fondamentali
garantite dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto Marittimo
Internazionale del 1982". (Eca/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 18-AGO-26
13:25

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