Il colpo di Stato del 1953 in Iran frutto della profonda fiducia negli Stati Uniti
La storia del colpo di Stato del 28 Mordad (19 agosto 1953) risale al movimento per la nazionalizzazione del petrolio e la protezione delle risorse nazionali dell'Iran dal colonialismo britannico, quando con gli sforzi dell'Ayatollah Kashani, di Mossadeq e di altre persone, alla fine del 1953, venne annunciata la nazionalizzazione del petrolio.
Dopo questo annuncio, Mossadeq venne eletto Primo Ministro e questo fu il primo governo nazionale basato sul voto popolare nella storia moderna dell'Iran. Mosaddeq si dimise poi a causa di disaccordi con Mohammad Reza Pahlavi. Lo Scià nominò quindi immediatamente Qawam al-Sultaneh come Primo Ministro, ma con il sostegno del popolo e dell'Ayatollah Kashani, che affermò che se Mossadeq non fosse tornato Primo Ministro egli stesso sarebbe sceso in strada indossando un sudario (kafan), lo Scià fu costretto ad accettare di nuovo Mossadeq come Primo Ministro.
Il colonialismo britannico mirava però a dominare il petrolio iraniano, e Mossadeq, invece di fare affidamento sul sostegno del popolo e sapienti religiosi come Kashani, si affidò agli Stati Uniti, chiedendo il loro appoggio e aiuto.
Gli inglesi stavano progettando un colpo di Stato militare chiamato “Operazione Boots”, a cui si unirono anche gli Stati Uniti, e il comandante dell'operazione del colpo di Stato era Kermit Roosevelt, nipote di Theodore Roosevelt, il Presidente americano. Il colpo di Stato venne effettuato con la presenza diretta della CIA, sotto il nome di "Operazione Ajax".
Il primo colpo di Stato venne stato attuato il 15 agosto, ma a causa della fuga di notizie dell'operazione, non ebbe successo e lo Scià fuggì in Iraq. Il 17 agosto, l'Ayatollah Kashani, in una lettera indirizzata a Mossadeq, dichiarò che la minaccia di un colpo di Stato continuava e che questa operazione militare anglo-americana sarebbe presto stata attuata. Mossadeq non prese però sul serio questo avvertimento.
Il 19 agosto ci fu la nuova operazione golpista. In questa operazione, i fratelli Rashidian, affiliati alla corte Pahlavi, furono responsabili dell'organizzazione delle folle per le rivolte di strada, e Roosevelt, il comandante sul campo del colpo di Stato, portò il primo carro armato in strada e, dopo la cattura di Teheran, Mossadeq venne rovesciato e sostituito con il Generale Zahedi.
La cosa degna di attenzione è che Mossadeq non solo non si oppose agli USA, ma tese una mano di amicizia nei loro confronti.
Il 19 agosto non è un colpo di Stato solo secondo gli iraniani. Gli stessi documenti ufficiali inglesi e americani secretari e le testimonianze degli agenti coinvolti lo testimoniano. Lo stesso Obama ammise, durante la sua presidenza: "Gli Stati Uniti hanno avuto un ruolo nel rovesciare il governo iraniano eletto democraticamente".
Anche se il nemico ha ammesso di aver compiuto un colpo di Stato anglo-americano in Iran, alcune persone all'interno del Paese continuano a negarlo e affermano: "No! Non c'è stato alcun colpo di Stato!"
Stati Uniti e Inghilterra non hanno mai chiesto scusa al popolo iraniano e hanno continuato la loro ostilità contro la nazione iraniana fino ad oggi.
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