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Tar 2026 - L’analisi contenuta nei pronunciamenti del Consiglio di Stato e delle altre autorità giurisdizionali mette in evidenza alcuni principi fondamentali riguardo alla spettanza di indennità e al rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici assegnati alle sezioni di polizia giudiziaria presso gli uffici giudiziari.
Tar 2026 - Il Tar ha emesso una pronuncia di rilievo riguardo alla questione della revoca del porto d’armi a un vigilante condannato in primo grado per atti persecutori nei confronti dell’ex moglie, e più in generale sulla disciplina relativa alle misure di prevenzione e alla gestione delle armi da parte di soggetti condannati per reati di natura violenta o persecutoria.
Tar 2026 - La realizzazione di tettoie, anche di modesta dimensione, generalmente richiede un permesso di costruire, qualora comporti un intervento che modifica la volumetria o l'aspetto dell’immobile. - La Legge e le interpretazioni giurisprudenziali, tra cui quelle del TAR, sottolineano che anche un semplice ricovero attrezzi può essere considerato una nuova costruzione, soprattutto in aree vincolate o soggette a vincolo paesaggistico o ambientale.
INPS 2026 - Adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita per il biennio 2027-2028 (decreto direttoriale del Ministero dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, 19 dicembre 2025 e art. 1, commi 180, 181 e da 185 a 190 della legge 30 dicembre 2025, n. 199) Circolare numero 28 del 16-03-2026
Corte dei Conti 2026 - La presente si basa sulla sentenza della Corte dei Conti del 2026 relativa a responsabilità amministrativa e contabile di alcuni soggetti del Comune di X, nel contesto di violazioni del codice della strada e gestione delle contravvenzioni. La decisione si articola in condanne al pagamento di somme e in responsabilità per danno erariale, con implicazioni di natura penale e civilistica.
Corte dei Conti 2026 - La vicenda riguarda un ufficiale dell'Esercito che, dopo circa 25 anni, si è visto recapitare dall’INPS una richiesta di restituzione di circa 26.000 euro, relativa alle somme percepite come reversibilità della pensione della moglie deceduta. La richiesta si fonda sull’asserita erronea erogazione di tali importi e ha portato all’intervento della Corte dei Conti, che ha accolto il ricorso del militare.
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