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Russia: ambasciata a Lima, peruviani reclutati in guerra con Ucraina conoscevano rischi e condizioni

 


Russia: ambasciata a Lima, peruviani reclutati in guerra con Ucraina conoscevano rischi e condizioni

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Max Ghibli

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NOVA0292 3 EST 1 NOV Russia: ambasciata a Lima, peruviani reclutati in guerra con Ucraina conoscevano rischi e condizioni Lima, 17 ago - (Agenzia_Nova) - I cittadini peruviani reclutati dalla Russia per combattere sul fronte ucraino erano perfettamente a conoscenza dei pericoli in cui sarebbero incorsi. Lo riferisce l'ambasciata russa a Lima sando seguito alla polemica sui presunti raggiri compiuti ai danni dei cittadini del Paese andino. "Secondo informazioni diffuse in Peru'", si legge in una nota ufficiale diffusa domenica, "alcuni sogetti non identificati avrebbero ingannato cittadini peruviani per portarli in Russia, dove, presumibilmente sarebbero stati costretti a firmare contratto con il ministero della Difesa della Federazione russa". A questo proposito si "premette che tutti coloro che hanno firmato questi contratti erano capaci e coscienti" delle condizioni "del servizio militare e dei rischi annessi, cosi' come dei diritti e dei doveri delle parti. La Federazione russa rispetta gli obblighi che discendono dai suddetti contratti, compreso l'addestramento dei militari", fa sapere la sede diplomatica precisando di avere sostenuto diversi contatti con i familiari dei reclutati, il tutto in "contatto permanente" con le autorita' peruviane. L'ambasciata conclude facendo sapere di tenere in alta considerazione "il contribuito" dei peruviani che, al fianco dei russi, "svolgono compiti nel quadro dell'Operazione militare speciale", come viene chiamata l'offensiva in Ucraina. (segue) (Brs)  

Russia: ambasciata a Lima, peruviani reclutati in guerra con Ucraina conoscevano rischi e condizioni (2)

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Max Ghibli

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NOVA0293 3 EST 1 NOV Russia: ambasciata a Lima, peruviani reclutati in guerra con Ucraina conoscevano rischi e condizioni (2) Lima, 17 ago - (Agenzia_Nova) - Il 10 agosto il ministero degli Esteri del Peru' aveva convocato l'ambasciatore della Federazione Russa a Lima, Alexei Ushakov, per esprimere la preoccupazione del governo nazionale circa la mancanza di informazioni sui cittadini peruviani morti o scomparsi mentre combattevano per la Russia nella guerra contro l'Ucraina. La convocazione e' arrivata un giorno dopo che il governo peruviano aveva reso noto che undici cittadini peruviani sono morti, 114 risultano dispersi e tre sono stati catturati dall'esercito ucraino, su un totale di 459 connazionali che combattono per la Russia. Il ministero ha precisato che il ministro degli Esteri, Carlos Espa', ha trasmesso a Ushakov la preoccupazione della presidente Keiko Fujimori, affinche' vengano fornite tutte le informazioni necessarie sull'ubicazione e la situazione dei cittadini peruviani presenti in Russia. (segue) (Brs)  

Russia: ambasciata a Lima, peruviani reclutati in guerra con Ucraina conoscevano rischi e condizioni (3)

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Max Ghibli

13:52 (1 minuto fa)
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NOVA0294 3 EST 1 NOV Russia: ambasciata a Lima, peruviani reclutati in guerra con Ucraina conoscevano rischi e condizioni (3) Lima, 17 ago - (Agenzia_Nova) - Espa' ha sostenuto che cio' debba avvenire per ragioni di giustizia e in quanto diritto umano all'informazione riconosciuto dalla comunita' internazionale. Il viceministro degli Esteri, Eric Anderson, ha sottolineato che il Peru' non dimentichera' ne' trascurera' i propri cittadini, ovunque essi si trovino, esortando le autorita' russe a fornire informazioni precise e aggiornate sulla loro ubicazione e situazione. All'incontro hanno preso parte anche rappresentanti delle famiglie dei cittadini peruviani coinvolti, che hanno espresso all'ambasciatore la propria preoccupazione per la carenza di informazioni da parte del governo russo, come precisato nella nota ufficiale. Il ministero degli Esteri ha reso noto di aver finora tenuto oltre 25 incontri con le famiglie interessate, di aver inviato un delegato speciale a Mosca per raccogliere informazioni sui cittadini peruviani in Russia e di aver contribuito al rimpatrio di 27 connazionali. (Brs)  

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