DL PA, IN BOZZA INTERVENTO SU RETRIBUZIONE FERIE E RIPOSI DIPENDENTI (Public Policy) - Roma, 04 ago - Un intervento sulla norma in vigore sulle ferie e i riposi nella Pa, per i quali la norma vigente già prevede che "le ferie, i riposi e i permessi spettanti al personale, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istat, nonché delle autorità indipendenti ivi inclusa la Consob, sono obbligatoriamente fruiti secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti", prevedendo però la soppressione della previsione che non diano luogo "in nessun caso alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi". È quanto si legge nella bozza del dl Pa presa in visione da Public Policy e attesa per oggi sul tavolo del Cdm. "Il datore di lavoro è responsabile, attraverso i propri poteri organizzativi, di garantire al personale la possibilità di fruire pienamente" di ferie e riposi, si legge. "La mancata fruizione delle ferie che dipenda dalla scelta consapevole del lavoratore, con onere della prova a carico del datore di lavoro, non comporta la corresponsione di trattamenti economici sostitutivi alla cessazione del rapporto di lavoro", si legge ancora nella bozza di testo. (Segue) MAR 041603 ago 2026
DL PA, IN BOZZA INTERVENTO SU RETRIBUZIONE FERIE E RIPOSI DIPENDENTI -2- (Public Policy) - Roma, 04 ago - La bozza visionata precede poi che le disposizioni si applichino "con riferimento al periodo di ferie maturato successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto", si legge ancora nella bozza. "Fermo restando il giudicato formatosi, nei rapporti di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche" l’espressione ‘ferie retibuite’ si interpreta "nel senso che durante i periodi di fruizione delle ferie al dipendente spetta la normale retribuzione, con esclusione dei compensi che richiedono lo svolgimento effettivo delle mansioni e di quelli che non siano erogati per dodici mensilità. Sono comunque fatte salve le disposizioni più favorevoli previste dalla contrattazione collettiva", si legge. Per il dem Arturo Scotto, le previsioni contenute nell'articolo 1 della bozza rischiano "di generare una penalizzazione enorme per i dipendenti pubblici. Siamo di fronte a un intervento che tenta di aggirare sentenze della Cedu e della stessa Cassazione sulle voci accessorie delle ferie retribuite ai lavoratori e lavoratrici. Si bloccano i contenziosi e si stabilisce il principio dello Stato come cattivo pagatore. Un colpo di spugna che contraddice una giurisprudenza consolidata e colpisce diritti retributivi riconosciuti" ha dichiarato in una nota, chiedendo di ritirare la norma. (Public Policy) @PPolicy_News MAR 041603 ago 2026
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