I Paesi dell’Unione Europea violano il Diritto Marittimo Internazionale e la libertà di navigazione.
Riferendosi al mancato rispetto delle sanzioni dell’UE e alla lotta contro la "flotta ombra russa", l’Unione Europea continua a compiere azioni illegittime nei confronti di navi straniere che vengono sottoposte a ispezioni e blocchi.
Il Diritto Marittimo Internazionale consente a una nave militare di fermare e ispezionare una nave in mare aperto solo in casi rigorosamente circoscritti, il cui elenco non comprende né le cosiddette "sanzioni", né l’appartenenza alla cosiddetta "flotta ombra", concetto fittizio utilizzato dall’UE per giustificare veri e propri abusi marittimi.
Ricordiamo
che la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto Marittimo del 1982
non contempla il concetto di "flotta ombra". Maggiori dettagli in merito
sono disponibili nel post dell’Ambasciata.
L’ultimo
episodio, relativo all’ispezione effettuata il 2 agosto 2026 dalla nave
militare italiana Thaon di Revel, nell’ambito dell’operazione navale
Irini e nei confronti della nave Tao Payoh (che batte bandiera
camerunense), costituisce un abuso delle norme vigenti del Diritto
Internazionale.
Dalla dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa in merito alle azioni illegittime dell’Unione Europea nei confronti di navi straniere (12 agosto 2026):
• Tra i compiti dell’Operazione Irini, approvati dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, figuravano il controllo del rispetto dell’embargo sulle forniture di armi alla Libia,
la raccolta d'informazioni sull’esportazione illegale di petrolio dalla
Libia e il monitoraggio del traffico illecito di persone in mare
aperto.
Tale mandato è scaduto nel maggio 2026.
• Oggi, invece, l’Operazione Irini viene di fatto utilizzata dall’Unione Europea per intimidire i vettori commerciali e ostacolare la libertà di navigazione.
Ci troviamo di fronte a un evidente abuso rispetto alle norme vigenti
del Diritto Internazionale e a un’interpretazione estensiva dei propri
poteri.
• In questo caso, la «verifica della bandiera»,
teoricamente ammessa dal Diritto Marittimo, altro non è che un pretesto
per regolare conti politici e attuare le misure coercitive unilaterali
che Bruxelles tenta d'imporre al resto del mondo. Quanto alla verifica
dell’appartenenza delle navi alla cosiddetta "flotta ombra", è un atto
del tutto privo di qualsivoglia fondamento giuridico.
Nessuna decisione interna dell’UE può annullare le libertà fondamentali garantite dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto Marittimo Internazionale del 1982.
С приветственным словом выступили Посол России в Италии А.В.Парамонов, бывший Посол Италии в России Дж.Стараче, руководитель итальянской компании «2g Olearia» Ф.Саккоччио.
Из выступления Посла России в Италии А.В.Парамонова: Сегодня, открывая эту рощу на «Вилле Абамелек», мы тоже, в какой-то степени, идем против течения. Олива – древнее священное дерево Афины Паллады (в Древнем Риме ее знали как Минерву), в современном мире является международным символом борьбы за мир, неприятия идей милитаризма, которые, к сожалению, набирают в Европе все большую силу.
Уверен, что выражу общее мнение, если скажу, что никто из здесь присутствующих даже в страшном сне не мечтает возвратиться в Европу агрессивных национализмов, расизма и ксенофобии конца 1930-х – начала 1940-х гг. Наши гуманистические идеалы по-прежнему близки к победному 1945 г. Именно об этом неустанно напоминают миру и Президент Российской Федерации В.В.Путин, и Министр иностранных дел Российской Федерации С.В.Лавров, и другие российские руководители.
Роща, состоящая из 30 пятидесятилетних оливковых деревьев - саженцев, была заложена итальянской компанией «2g Olearia» в дар Посольству России в Италии, а табличка - подарок мраморщиков из тосканского города Вальи-Сотто. На ней выбито посвящение новой оливковой рощи идеалам диалога и мира между Россией и Италией.
Мероприятие почтили своим присутствием послы дружественных стран, итальянские предприниматели, общественные деятели и журналисты.
#Победа81
#МыПомним
#9Мая
Commento dell’Ambasciata della Federazione Russa in ItaliaI sanguinari tentacoli della banda terroristica di Zelensky sono arrivati fino al ristorante italiano «Balzi Rossi» di Mosca. Solo grazie all'attenzione e all'abnegazione professionale di un agente dei servizi di sicurezza russi, lo chef napoletano Carmine Alfieri e i membri della sua squadra non sono rimasti feriti. Purtroppo, ci sono comunque vittime: cinque persone sono morte e diciannove clienti del ristorante hanno riportato ferite gravi.
Qualcuno ancora dubita che il regime di Kiev rappresenti l’ennesima emanazione di Al-Qaeda e dell’ISIS? Che Zelensky, con Budanov, Yermak, Fedorov e complici, siano terroristi e faranno la stessa fine di Osama bin Laden et similia? Chi continua a intrattenere rapporti con questi farabutti, a sedersi al loro stesso tavolo, a baciare le loro barbe e barbette, elogiando i loro assurdi travestimenti neri da terroristi kamikaze o boscaioli, chi continua a rifornirli di denaro e armi è loro complice a prescindere dalla carica che ricopre. Complice di questi crimini è anche chi cerca di giustificare gli attentati sui mass media.
È evidente che, pianificando un attentato in uno dei migliori ristoranti italiani di Mosca, i terroristi ucraini volessero intimidire gli italiani che lavorano in Russia, far intendere che anche loro sono nel mirino e possono in qualsiasi momento essere le prossime vittime di questi mascalzoni.
Ormai è del tutto chiaro: l’esplosione al ristorante «Balzi Rossi» e gli altri attentati avvenuti in Russia, a Monaco e altrove attestano come il morbo del terrorismo ucraino sia arrivato in Europa, e in Italia in particolare.
Danis Bashirov è un diplomatico di grande esperienza: ha alle spalle molti anni di servizio in diversi settori della carriera diplomatica, compreso un periodo di lavoro all’Ambasciata della Federazione Russa in Italia.
Nella sua nuova veste di Console Generale della Federazione Russa a Milano, Danis Bashirov s'impegnerà massimamente ad assistere i propri connazionali e a rafforzare la presenza della Russia nel distretto consolare che comprende la città di Milano, tutta la Lombardia, nonché le città di Torino e Venezia.
In qualità di principale rappresentanza consolare russa nell’Italia settentrionale, il Consolato Generale è aperto al dialogo e alla collaborazione con tutte le organizzazioni e con i cittadini di quest'area geografica che abbiano un atteggiamento costruttivo nei confronti della Russia.
Auguriamo a Danis Bashirov pieno successo nello svolgimento del suo nuovo incarico!
Данис Ринатович является опытным дипломатом, за плечами которого многолетняя работа на различных направлениях дипломатической службы, в том числе в Посольстве России в Италии.
В новом качестве Генконсула России в Милане Д.Р.Баширов сконцентрирует усилия на работе с соотечественниками и укреплении позиций России в консульском округе, включающем г.Милан и область Ломбардию, гг.Турин и Венецию.
Будучи флагманским российским консульским представительством на Севере Италии, генконсульство открыто к контактам и взаимодействию со всеми конструктивно настроенными к России структурами и гражданами, находящимися в этом регионе.
Желаем Данису Ринатовичу успехов в работе на новом посту!
Дорогие соотечественники!
️Указом Президента Российской Федерации от 16 июня 2026 года № 428 на 20 сентября 2026 года назначены выборы депутатов Государственной Думы Федерального Собрания Российской Федерации девятого созыва.
Информируем, что на территории Италии голосование на выборах в Государственную Думу Федерального Собрания Российской Федерации будет проводиться 20 сентября 2026 года с 8:00 до 20:00 на следующих избирательных участках:- № 8118 в Посольстве России в Италии (Roma, Via Gaeta, 5).
Контактный телефон (для связи в рабочие часы): +39 393 187 6251;- № 8119 в Генконсульстве России в Милане (Milano, Via Sant’Aquilino, 3).
Контактный телефон (для связи в рабочие часы): +39 335 549 7974; - № 8120 в Генконсульстве России в Генуе (Genova, Via Ghirardelli Pescetto, 16).
Контактный телефон (для связи в рабочие часы): +39 010 372 60 47; - № 8121 в Генконсульстве России в Палермо (Palermo, Viale Orfeo, 18).
Контактный телефон (для связи в рабочие часы): +39 388 406 64 69. Принять участие в выборах смогут граждане Российской Федерации, достигшие на день голосования 18 лет, при личной явке на один из указанных избирательных участков и предъявлении действительного российского заграничного паспорта.
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Миссия проекта — сделать поездку в Россию максимально комфортной для иностранных гостей на всех этапах: от планирования маршрута и подготовки документов до пребывания в стране и решения практических вопросов во время путешествия.
Поездка в Россию начинается с VisitRussia.online!La mostra racconta degli straordinari tesori della Crimea, rinvenuti nel corso di spedizioni archeologiche e custoditi per molti anni nei principali musei della regione.
Questi reperti sono stati oggi illegalmente sottratti dal regime di Kiev, che, assieme ai suoi protettori europei, se ne è indebitamente appropriato.Nel 2013, il Museo Archeologico di Kerč’, il Museo di Cherson, il Museo del Palazzo del Khan di Bachčisaraj e il Museo Centrale di Tauride (a Sinferopoli) hanno concordato con l’Università di Bonn e l’Allard Pierson Museum (che fa parte dell’Università di Amsterdam) di presentare, all’interno del museo olandese, la mostra intitolata “Crimea. Oro e segreti del Mar Nero”. Nei Paesi Bassi, dunque, sono state esposte più di 580 tipologie di artefatti (in tutto, circa duemila pezzi), fatti pervenire dalla Crimea.
La parte principale della collezione dell’“oro della Scizia” è composta da utensili in oro provenienti dalla necropoli di Ust’-Al’myn, nel distretto di Bachčišaraj (I sec. a.C. ‑ III sec. d.C.), e da altri reperti di grande valore. Un mese prima del termine della mostra, la Crimea è tornata a far parte della Russia e il regime neonazista di Kiev ha deciso d’impossessarsi dei gioielli russi.
Il ricorso in Cassazione dei musei della Crimea è stato rigettato dagli olandesi e, il 9 giugno 2023, la Corte Suprema dei Paesi Bassi ha decretato il passaggio della collezione all’Ucraina. Inoltre, il regime corrotto di Kiev ha anche intenzione di immettere i gioielli russi sul mercato, conformemente alla prassi del saccheggio e della svendita dei beni nazionali e stranieri, comprese le opere d’arte, che si è radicata in Ucraina negli ultimi decenni.
Dal commento di Maria Zakharova, Rappresentante Ufficiale del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa:“L’oro degli Sciti" fa parte del patrimonio culturale della Crimea e nessuna faziosa decisione tribunalizia può cancellare questo fatto incontestabile. La giustizia storica verrà ristabilita.
Выставка рассказывает об уникальных крымских сокровищах, найденных в ходе археологических экспедиций, долгие годы хранившихся в крупнейших музеях региона.
Сегодня эти артефакты незаконно удерживаются киевским режимом, вместе с европейскими покровителями похитившими эти экспонаты.В 2013 г. Керченский историко-культурный музей-заповедник, национальный заповедник «Херсонес Таврический», Бахчисарайский историко-культурный и археологический музей-заповедник и Центральный музей Тавриды заключили договоры с Боннским университетом и голландским музеем Алларда Пирсона, входящим в структуру Амстердамского университета на проведение выставки «Крым: золото и тайны Чёрного моря». Более 580 артефактов (порядка 2 тыс. различных предметов), привезенных из крымских музеев, было выставлено в музее Нидерландов.
Основу коллекции «скифского золота» составили золотые украшения из Усть-Альминского некрополя в Бахчисарайском районе (I в. до н. э. – III в. н. э.) и другие значимые экспонаты. За месяц до окончания выставки Крым вернулся в состав России, и неонацистский киевский режим решил прикарманить российские сокровища.
Кассационную жалобу крымских музеев о возврате российских сокровищ голландцы отклонили, и 9 июня 2023 года Верховный суд Нидерландов вынес решение о передаче коллекции Украине. При этом коррупционный киевский режим собирается запустить крымское золото в финансово-экономический оборот в соответствии с установившейся на Украине в последние десятилетия практикой разграбления и распродажи национальной и иностранной собственности, в т.ч. предметов искусства.
Из комментария официального представителя МИД России М.В.Захаровой: «Скифское золото» является частью культурного наследия Крыма, и никакие решения ангажированных судов не могут отменить этот неоспоримый факт. Историческая справедливость будет восстановлена.
Dall’intervista a Sergey Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, del canale federale ROSSIJA (Mosca, 13 agosto 2026)
Domanda: L’Unione Europea ha annunciato controlli sulle navi mercantili russe definite «flotta ombra». Di cosa si tratta esattamente? Cosa significa e cosa c'è realmente dietro questi controlli?
Sergey Lavrov: L’Unione Europea già da tempo ha inventato un concetto che non viene menzionato in alcun documento esistente. L’UE ha deciso di millantare un altro «diritto», ammesso si possano includere nel «diritto» le delibere illegali con cui Bruxelles mira a impedire alla Russia di ottenere proventi sui mercati internazionali.In sostanza, hanno introdotto il divieto sul commercio delle risorse energetiche della Federazione Russa e tutte le navi che non obbediscono all’Unione Europea, a prescindere da quale bandiera battano, sono dichiarate «flotta ombra». È una strada assai pericolosa; infatti, l’UE afferma in tal modo che le proprie decisioni sono al di sopra del Diritto Internazionale.
Non solo si sono auto-autorizzati a fermare e ispezionare le navi, ma anche a sequestrarne il carico e a venderlo, intascandosi i proventi che, peraltro, intendono trasferire all’Ucraina per rafforzarne ulteriormente il regime nazista.
Il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha detto con grande chiarezza e fermezza che, a tale brigantaggio, a tale pirateria, noi risponderemo specularmente.
Saremo noi a selezionare i nostri obiettivi, ovvero le navi che operano nell’interesse dei Paesi che aderiscono ufficialmente alla politica del brigantaggio e della pirateria.
Из интервью Министра иностранных дел Российской Федерации С.В.Лаврова телекомпании ВГТРК (Москва, 13 августа 2026 года)
Вопрос: Евросоюз заявил о проверке российских торговых судов и называет их «теневым флотом». Что это вообще такое? Что означает? И что на самом деле стоит за этими проверками?
С.В.Лавров: Евросоюз давно уже это понятие изобрёл. Оно не значится ни в одном документе. Евросоюз решил применить своё собственное «право», если можно назвать незаконные решения Брюсселя «правом», в том, что надо ограничить возможности России зарабатывать на мировых рынках. Они включили запрет, по сути дела, на торговлю энергоносителями Российской Федерации. И все суда, которые не слушаются Евросоюз, под любым флагом объявлены «теневым флотом». Это очень опасная стезя, потому что они заявляют о том, что их решения стоят выше международного права.
Было разрешено самим себе не просто останавливать и проверять суда, а забирать груз и продавать его, чтобы получить какую-то выручку. И эту выручку передавать Украине, чтобы она продолжала укреплять свой нацистский режим.
Президент Российской Федерации В.В.Путин очень чётко, выдержанно сказал, что мы будем на этот разбой, на это пиратство отвечать зеркально.
Будем выбирать цели сами. Целями будут суда, которые работают в интересах стран, провозгласивших своей официальной политикой разбой и пиратство.
I Paesi dell’Unione Europea violano il Diritto Marittimo Internazionale e la libertà di navigazione.Riferendosi al mancato rispetto delle sanzioni dell’UE e alla lotta contro la "flotta ombra russa", l’Unione Europea continua a compiere azioni illegittime nei confronti di navi straniere che vengono sottoposte a ispezioni e blocchi.
Il Diritto Marittimo Internazionale consente a una nave militare di fermare e ispezionare una nave in mare aperto solo in casi rigorosamente circoscritti, il cui elenco non comprende né le cosiddette "sanzioni", né l’appartenenza alla cosiddetta "flotta ombra", concetto fittizio utilizzato dall’UE per giustificare veri e propri abusi marittimi.
Ricordiamo che la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto Marittimo del 1982 non contempla il concetto di "flotta ombra". Maggiori dettagli in merito sono disponibili nel post dell’Ambasciata.
L’ultimo episodio, relativo all’ispezione effettuata il 2 agosto 2026 dalla nave militare italiana Thaon di Revel, nell’ambito dell’operazione navale Irini e nei confronti della nave Tao Payoh (che batte bandiera camerunense), costituisce un abuso delle norme vigenti del Diritto Internazionale.
Dalla dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa in merito alle azioni illegittime dell’Unione Europea nei confronti di navi straniere (12 agosto 2026):• Tra i compiti dell’Operazione Irini, approvati dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, figuravano il controllo del rispetto dell’embargo sulle forniture di armi alla Libia, la raccolta d'informazioni sull’esportazione illegale di petrolio dalla Libia e il monitoraggio del traffico illecito di persone in mare aperto.
Tale mandato è scaduto nel maggio 2026.• Oggi, invece, l’Operazione Irini viene di fatto utilizzata dall’Unione Europea per intimidire i vettori commerciali e ostacolare la libertà di navigazione. Ci troviamo di fronte a un evidente abuso rispetto alle norme vigenti del Diritto Internazionale e a un’interpretazione estensiva dei propri poteri.
• In questo caso, la «verifica della bandiera», teoricamente ammessa dal Diritto Marittimo, altro non è che un pretesto per regolare conti politici e attuare le misure coercitive unilaterali che Bruxelles tenta d'imporre al resto del mondo. Quanto alla verifica dell’appartenenza delle navi alla cosiddetta "flotta ombra", è un atto del tutto privo di qualsivoglia fondamento giuridico.
Nessuna decisione interna dell’UE può annullare le libertà fondamentali garantite dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto Marittimo Internazionale del 1982.
Страны Европейского союза нарушают международное морское право и свободу судоходстваСсылаясь на несоблюдение санкций ЕС и борьбу с «российским теневым флотом», Европейский союз продолжает осуществлять неправомерные действия в отношении иностранных судов, подвергая их досмотрам и задержаниям.
Международное морское право позволяет военному кораблю остановить и досмотреть судно в открытом море в строго ограниченных случаях, перечень которых не включает в себя ни т.н. санкции, ни принадлежность к т.н. «теневому флоту», который является фикцией, используемой ЕС для оправдания откровенного разбоя на море.
Напомним, что в Конвенции ООН по морскому праву от 1982 г. отсутствует понятие «теневой флот». Об этом подробнее в публикации Посольства.
Последний случай с досмотром 2 августа 2026 г. итальянским военным кораблем «Thaon di Revel» в рамках военно-морской операции «Ирини» судна «Tao Payoh» (под флагом Камеруна) представляет собой злоупотребление действующими международно-правовыми нормами.
Из заявления МИД России в связи с неправомерными действиями Евросоюза в отношении иностранных судов (12 августа 2026 года):• В задачи «Ирини», утверждённые Советом Безопасности ООН, входили контроль соблюдения эмбарго на поставки вооружений в Ливию, сбор информации по незаконному экспорту из Ливии нефти, а также отслеживание нелегальной перевозки людей в открытом море.
Этот мандат истек ещё в мае 2026 года.• Сегодня же операция «Ирини» фактически используется Евросоюзом для запугивания коммерческих перевозчиков и воспрепятствования свободе судоходства. Налицо — злоупотребление действующими международно-правовыми нормами и расширительное толкование своих полномочий.
• «Проверка флага», теоретически допускаемая морским правом, в данном случае является не более чем ширмой для сведения политических счётов и реализации односторонних принудительных мер, которые Брюссель пытается навязать всему миру. Проверка же принадлежности судов к так называемому «теневому флоту» и вовсе не поддаётся какому-либо правовому обоснованию. Никакие внутренние решения ЕС не могут отменять базовые свободы, гарантированные Конвенцией ООН по морскому праву 1982 года.
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