IRAN: PARTNER USA E INTERLOCUTORE PER TEHERAN, LA NEUTRALITA' DELL'OMAN ORA E' INDIGESTA PER TRUMP/ADNKRONOS =
Posta in arrivo
17 ago, 18:38 (15 ore fa) | |||
| |||
ADN0570
7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: PARTNER USA E INTERLOCUTORE PER TEHERAN,
LA NEUTRALITA' DELL'OMAN ORA E' INDIGESTA PER TRUMP/ADNKRONOS =
Washington, 17 ago. (Adnkronos) - La nuova minaccia di Donald Trump di
"bombardare pesantemente" l'Oman se "si metterà in mezzo" segna
un'ulteriore escalation nei confronti di uno dei più importanti partner
strategici degli Stati Uniti nel Golfo. Il presidente americano non è
nuovo ad attaccare duramente gli alleati che considera poco allineati o
collaborativi con Washington e questa è già la seconda volta in pochi
mesi che minaccia direttamente il sultanato: a maggio, durante una
riunione di gabinetto alla Casa Bianca, aveva affermato che l'Oman
avrebbe dovuto "comportarsi come tutti gli altri" o gli Stati Uniti
sarebbero stati costretti a "farlo saltare in aria". Dietro gli attacchi
c'è soprattutto la questione dello Stretto di Hormuz, la rotta
strategica tra Iran e Oman attraverso la quale, prima della guerra,
transitava circa un quinto del petrolio mondiale trasportato via mare e
che dall'inizio del conflitto è rimasta quasi completamente bloccata. È
proprio su questo dossier che sono emerse le divergenze tra Washington e
Muscat: mentre gli Stati Uniti chiedono un passaggio completamente
libero e senza restrizioni, l'Oman ha portato avanti negoziati paralleli
con l'Iran sulle modalità di transito e sui protocolli di sicurezza
nello Stretto. Un'iniziativa malvista dalla Casa Bianca, che considera
qualsiasi forma di gestione congiunta tra Muscat e Teheran incompatibile
con la libertà di navigazione. Trump ha ribadito che si tratta di acque
internazionali e che "nessuno le controllerà", arrivando nei giorni
scorsi a minacciare di dichiarare lo Stretto "territorio degli Stati
Uniti". La posizione geografica altamente strategica dell'Oman, che
controlla il lato meridionale dello Stretto attraverso la penisola di
Musandam, è però soltanto una delle ragioni che rendono Muscat un attore
particolare nello scacchiere mediorientale. Da alcuni osservatori
definita "la Svizzera del Medio Oriente", il sultanato è membro del
Consiglio di cooperazione del Golfo (Gcc), ma ha tradizionalmente
perseguito una politica estera autonoma, fondata sulla neutralità, sulla
non ingerenza e sul mantenimento di rapporti con interlocutori
schierati su fronti contrapposti. Proprio questa capacità di parlare con
tutti ha trasformato Muscat nel principale canale di comunicazione
informale tra Stati Uniti e Iran: fu l'Oman, in particolare, a ospitare i
colloqui segreti che prepararono il terreno all'accordo sul nucleare
iraniano (Jcpoa) del 2015. (segue) (Vsn/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222
17-AGO-26 18:27
IRAN: PARTNER USA E INTERLOCUTORE PER TEHERAN, LA NEUTRALITA' DELL'OMAN ORA E' INDIGESTA PER TRUMP/ADNKRONOS (2) =
Posta in arrivo
| 10:01 (0 minuti fa) | |||
| ||||
ADN0571
7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: PARTNER USA E INTERLOCUTORE PER TEHERAN,
LA NEUTRALITA' DELL'OMAN ORA E' INDIGESTA PER TRUMP/ADNKRONOS (2) =
(Adnkronos) - I legami tra Oman e Iran hanno radici profonde. Negli anni
Settanta lo shah Mohammad Reza Pahlavi inviò migliaia di soldati
iraniani nel sultanato per aiutare il sultano Qaboos a sconfiggere la
ribellione del Dhofar e preservare l'integrità territoriale del Paese.
La rivoluzione islamica del 1979 non cancellò quel rapporto: negli anni
successivi Muscat mantenne aperti i canali con Teheran e svolse
ripetutamente il ruolo di intermediario tra l'Iran e l'Occidente,
contribuendo anche alla liberazione di prigionieri e al raffreddamento
delle tensioni. Allo stesso tempo, l'Oman resta un partner di lungo
corso degli Stati Uniti. I rapporti tra i due Paesi risalgono al
Trattato di amicizia e commercio del 1833, mentre nel 1980 il sultanato
divenne il primo Paese del Golfo a firmare un accordo che garantiva alle
forze americane l'accesso a proprie strutture militari. La cooperazione
è stata ulteriormente rafforzata nel 2019, con l'accesso della Marina
americana ai porti strategici di Duqm e Salalah, ed è sostenuta sul
piano economico da un accordo di libero scambio in vigore dal 2009. A
essere cambiato radicalmente è invece il tono di Trump nei confronti
della leadership di Muscat. Se in precedenza il presidente americano
aveva espresso apprezzamento per gli sforzi dell'Oman nei negoziati tra
Washington e Teheran, il mantenimento dei canali con la Repubblica
islamica e le divergenze sulla gestione dello Stretto hanno trasformato
il partner strategico in un chiaro bersaglio delle sue minacce. Per
Muscat, continuare a dialogare con entrambe le parti significa restare
fedele a una strategia diplomatica costruita nell'arco di decenni. Un
equilibrio che diventa però sempre più difficile da mantenere mentre il
conflitto entra nel suo sesto mese e lo stesso Paese che per anni si è
affidato all'Oman come interlocutore privilegiato con Teheran arriva ora
a minacciarlo apertamente di "saltare in aria". (Vsn/Adnkronos) ISSN
2465 - 1222 17-AGO-26 18:27

Nessun commento:
Posta un commento